Le terre del Paradiso del Fondo sono da sempre consacrate alla pratica di questo sport faticoso, ma affascinante: fu proprio la passione degli abitanti del luogo, unita ai numerosi successi riscossi dagli atleti locali a livello nazionale a convincere i funzionari della Federazione Italiana Sport Invernali riguardo la possibilità di abbinare sci di fondo e Appennino.

Nel 1968 questi luoghi, così diversi dalle Alpi per tradizione sciistica e paesaggio, ospitarono i Campionati Italiani Assoluti
(sci di fondo e combinata nordica); nonostante le avverse condizioni meteorologiche si meritarono il plauso del mondo dello sci nazionale, grazie alla caparbietà e l’orgoglio di questa gente
di montagna.
Il campione maggiormente noto rimane Tonino Biondini, dapprima atleta di riconosciuto valore internazionale e vincitore della Marcialonga nel 1976 ed in seguito allenatore della Nazionale Italiana negli anni in cui Maurizio De Zolt si affacciava alla ribalta mondiale.
Ma la piccola realtà appenninica ha dato i natali ad altri tecnici affermatisi in seguito tra le fila della FISI: Paolo Manfredini, skiman della nazionale e tra i primi a credere nuovamente nelle potenzialità di questo territorio e dei suoi giovani atleti e Gianluca Marcolini, già skiman personale di Stefania Belmondo nell’anno delle Olimpiadi di Salt Lake City ed attualmente al servizio della squadra femminile.
Il futuro si annuncia roseo grazie ai piccoli campioni che crescendo si stanno facendo strada a suon di risultati: per dimostrare che l’Emilia non è soltanto buon cibo e allegre feste…


Lago Murato (Frassinoro)
Boscoreale (Piandelagotti)